Scopriamo il Festival dei Libri di Brisighella 2026 – Il Labirinto di Parole #28

Buondì dal Labirinto! Oggi accogliamo un’ospite speciale e soprattutto vi parlo del Festival dei Libri di Brisighella (@festivaldeilibribrisighella), un evento che tornerà nella sua seconda edizione il 12 e il 13 settembre 2026, nella suggestiva location dell’Istituto Emiliani di Fognano di Brisighella (RA).

Sul festival

Ho avuto il piacere di chiacchierare con la curatrice del festival, Anna Borsarelli  (@annaborsarelli), che mi ha raccontato un bel po’ di cose riguardo a questo evento incentrato sull’amore per i libri. Anna mi ha spiegato che andare al Brisighella non significa partecipare soltanto a un’esposizione, ma a una vera e propria esperienza interattiva in cui lettori, espositori e autori possono partecipare a varie attività. In particolare, quest’anno non mancheranno lo speed reading (durante cui gli scrittori hanno 8 minuti a disposizione su un palco per raccontarsi), lo speed dating libroso, il Book’s Pitch a cura di Federico Mazzi (@federicoilfilibustiere), laboratori per adulti e bambini, presentazioni, firmacopie, aree per la lettura silenziosa e molto altro. Troverete anche una bellissima area relax sul prato e un food truck per i pasti.

In tutto questo: l’ingresso e le attività sono gratuiti. Non una cosa da poco in tempi in cui la maggior parte degli eventi di questo tipo richiede il pagamento di un titolo d’ingresso, e a volte anche di tariffe aggiuntive per alcune attività.

Su prenotazione offrono anche una convenzione super conveniente per l’alloggio all’interno dell’Istituto, quindi non esitate a chiedere direttamente a loro ulteriori informazioni, il team dell’organizzazione ha pensato davvero a tutto!

Il programma dettagliato verrà condiviso a breve, quindi  il mio consiglio è di tenere d’occhio il sito (www.festivaldeilibri.it) e la pagina social del festival per non perdere tutte le novità!

Mi prendo un piccolo spazio anche per condividere una riflessione che mi è venuta in mente proprio in occasione di questa bella interazione. Penso che dare visibilità ad autori e editori, soprattutto nella fascia della piccola e media editoria, sia fondamentale, oggi più che mai. Lo è soprattutto se lo si fa creando occasioni di scambio di persona, dove si smette di essere un account social ma si ritorna a essere semplicemente delle persone in un ambiente non virtuale, dove si può toccare la carta, stringere una mano, far vibrare le corde vocali. Questi eventi sono una delle poche occasioni di realtà tangibile che ci restano, specie in settori come quello culturale, dove la rete è diventata ormai indispensabile per far circolare informazioni e farsi conoscere, e in un’epoca dove andare in libreria sta diventando sempre più raro e i corrieri sgommano per le vie di tutto il mondo per consegnare milioni di pacchi e pacchetti al giorno. Quindi: diamo il giusto valore a queste occasioni!

Intervista flash alla curatrice

Ma adesso veniamo alla parte divertente: è ora di fare un paio di domande ad Anna Borsarelli, per conoscere meglio il festival attraverso le parole della sua curatrice.

Il festival nasce ovviamente da un forte amore per la lettura e dal bisogno di creare connessioni e momenti di condivisione in questo ambito. Qual è stato il momento più memorabile della prima edizione?

La prima grande emozione è arrivata quando una autrice di Savona mi ha scritto per chiedere info e mi ha detto: «Voglio venire». Lì ho capito che se un autore è disposto a farsi 400 km per partecipare al Festival, e lo fa a spese proprie, è perché c’è bisogno di questo genere di spazi. Alla fine, abbiamo avuto, e avremo ancora nell’edizione 2026, autori e case editrici provenienti da tutta Italia. Il momento più memorabile però è stato il momento dell’inaugurazione, vedere tutti i libri sistemati e tanta gente pronta a sfogliarli è stato stupendo, il mio sogno era diventato realtà!

Una lezione imparata durante l’esperienza dello scorso anno che porti con te in questa nuova edizione?

Le collaborazioni! Nel momento in cui ti apri agli altri e condividi il tuo entusiasmo, le persone ti stupiscono proponendo cose a cui tu non avresti mai pensato. Ad esempio, quest’anno, la domenica mattina apriremo con un evento che abbiamo chiamato “Il buongiorno si legge dal mattino”. La Strada del Sangiovese, che raccoglie le eccellenze del territorio, accoglierà i visitatori (a me piace chiamarli semplicemente lettori) con pane e marmellata e un succo di frutta, il tutto accompagnato dall’incipit di un libro presente agli stand. Quando Luca Casadei me lo ha proposto ho capito che condividere fa davvero la differenza. 

Qual è l’attività che non vedi l’ora di rifare?

Vorrei dirti abbracciare e ritrovare tanti amici, è vero ma è scontato. Non vedo l’ora di rivivere lo speed reading perché vedere l’emozione degli autori che devono salire sul palco emoziona anche me.

Ci sono dei testi e autori che sei particolarmente felice di ospitare quest’anno che vuoi consigliare al pubblico generale?

Voglio essere super partes, quindi non ti dirò un nome. Ovviamente non li conosco tutti, quindi anche io andrò alla ricerca del libro che sappia incuriosirmi. Posso dirti che il Festival dei Libri è la casa di tutti i libri, quindi troverete tutti i generi, dalla narrativa al fantasy, dai saggi alla poesia e chi più ne ha più ne metta! Ci saranno delle anteprime nazionali come il libro “Sulle tracce di Myazaki” che uscirà in libreria il 31 luglio e che presenteremo per la prima volta al Festival, e altre curiosità, come il giovane Alessandro Begnis che a soli 13 anni ha scritto un libro sui lievitati fatti in casa.

Per concludere: c’è un consiglio che vorresti dare ai giovani lettori, scrittori e editori? (A parte di venirvi a trovare nella bellissima Brisighella a settembre!)

Partecipate e confrontatevi, scoprite generi nuovi, incontrate dal vivo chi ha la vostra stessa passione perché nasceranno sicuramente belle esperienze. So per certo che alcune case editrici hanno pubblicato i libri di persone incontrate al Festival, due brave scrittrici di Siena che non si conoscevano si sono incontrate al Festival e adesso sono molto amiche e condividono anche le presentazioni. I libri uniscono! 

Come con te, cara Ariadne, cercavo un libro e mi sono imbattuta nel tuo bellissimo blog, ho trovato una persona gentile e disponibile e spero davvero di incontrarti presto. 


E qui nel Labirinto è tutto per oggi! Ringrazio ancora di cuore Anna Borsarelli per avermi fatto conoscere questo bellissimo evento e per essere stata così gentile da rispondere alle mie domande e raccontarmi della sua stupenda iniziativa. Se siete in zona o avete la possibilità di spostarvi per il weekend, vi consiglio davvero di cuore di dare un’opportunità al Festival dei Libri di Brisighella e di concedervi quest’esperienza. Io continuerò in ogni caso ad aggiornarvi sui dettagli sull’altro social!

Alla prossima x

Ariadne
The Last Writer

Reazioni nel fediverso

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Ariadne Taylor

Come la principessa di Creta, possiedo un filo. Lei lo donò a un giovane in un labirinto di pietra per liberare se stessa; io lo sciolgo in un labirinto di parole per liberare le mie storie. Seguilo per scoprirle.