“La rivincita della scrittrice” di Sara Masvar: recensione di Aven – Il Labirinto di Parole #13

Recensione scritta da Aven.

Sara Masvar torna in scena con un libro scomodo, piacevole, assolutamente trainato dai personaggi molto marcati.

Sto parlando de La rivincita della scrittrice, romanzo che vede protagonista Corinna, una scrittrice emergente che vive un dramma: il nome che compare sui suoi libri è quello di Brando Livore, un nome maschile impostole dalla casa editrice.

Le premesse ci sono tutte, infatti noi del Quindie sentiamo sulla nostra pelle le contraddizioni del mercato, i capricci delle analisi marketing, la dittatura degli algoritmi. Come può una triade del genere costringere le persone ad adeguarsi?

Nemmeno Corinna vorrebbe, ma quando poi le fanno notare che la situazione è giunta al limite… 

E poi arriva un regista tutto fumo e niente arrosto, e Corinna è circondata da amici veri come Maurizio Faretti, con i quali si trova bene e che le ricordano che le situazioni non sempre vanno prese e accettate, ma si può anche reagire.

Anche all’interno di un sistema monolitico come l’editoria.

La scrittura di Sara è tanto forte quanto anticonformista, ti dice le cose in faccia senza tirarla troppo per le lunghe, si prende cura di ciascuno dei personaggi, sa bene che tirare fuori un libro oggi significa pochissimo ma lo fa lo stesso usando un’ironia tutta propria e che nel frattempo spinge alla riflessione.

E sì, certo che c’è l’amore, ma un amore mai scontato, un bene prezioso tanto quanto fragile e che è sempre messo su due riflettori, uno chiaro e uno scuro.

L’amore amicale, l’amore per la scrittura, l’amore romantico, l’amore tossico, l’amore e basta. L’amore qui non basta.

In sostanza, perché ho scelto di leggerlo? Vabbè, Sara è un’amica storica del sottoscritto. Ho visto nascere il manoscritto quando era ancora un’idea. Ero curiosissimo di vedere in che modo ha spinto sul tema “Rivincita”.

E perché dovrei consigliarlo a voi?

Perché non potete perdervi Enea, il già citato Maurizio, Viola, Demetra e tanti altri. E sì, non potete perdervi nemmeno Tremendino, regista un po’… Un po’.

Il mondo sarà mica pronto per questo uragano? Chi può dirlo. Anzi, voi potete dirlo, in modo da poterci confrontare!

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Ariadne Taylor

Come la principessa di Creta, possiedo un filo. Lei lo usò in un oscuro labirinto per liberare se stessa; io lo sciolgo in un labirinto di parole per liberare le mie storie.
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