Recensione scritta da Claudia (@lamensoladicla).
Buongiorno a tutti e benvenuti a questa nuova tappa nel Labirinto di Parole! Oggi ritorno a parlare di un’autrice da me amatissima, Eva Battiston, con il suo bellissimo distopico New World!
Sono trascorsi 25 anni da quando una fuga di gas letale ha trasformato Kerbes in una città fantasma.
Hyun vive ai piani inferiori e benestanti del Reaver, il mastodontico grattacielo che ospita i sopravvissuti, ed è un cantante molto amato. La sua vita è scandita da un regime rigido e da impegni senza fine.
Quando Rhys, suo unico amico e sostegno, commette un errore e viene esiliato ai piani superiori – dove la vita vale meno di una promessa del Consiglio e l’unica legge è quella della sopravvivenza – Hyun sa che non lo vedrà mai più.
A meno che non sia disposto a violare a sua volta le regole, mettendo a rischio tutto ciò che ha costruito… e forse anche molto di più.
Distopia, musica e sacrificio si fondono in una storia dalle atmosfere k-pop, dove la fama ha un costo difficile da immaginare.
New World è un viaggio stupendo. Il Reaver e le sue asfissianti regole vi danno il benvenuto, il dolce Hyun e la testarda Lexi sono pronti ad accompagnarvi.
L’idea di base è molto interessante: una fuga di gas letale ha costretto i cittadini di Kerbes a rifugiarsi in un unico edificio, in cui sono chiusi da 25 anni in attesa che l’aria divenga di nuovo respirabile. Per affrontare la prigionia forzata e costruire una società che possa funzionare all’interno di quattro mura, il Consiglio ha adottato regole assai stringenti, continui controlli e una netta divisione in livelli: ai piani più bassi abita la gente benestante, coloro che rispettano le regole e sono considerati indispensabili per la comunità; ai piani alti, in condizioni di miseria, sono destinati coloro che il Consiglio non ritiene indispensabili e chi ha commesso un’infrazione.
Hyun è uno dei cantanti più famosi del Reaver. Vive ai piani bassi, e la sua vita è scandita dalle norme che regolano il suo status e la sua carriera: è sottoposto a estenuanti allenamenti e servizi fotografici, la sua salute, fisica e mentale, non è presa in considerazione, è limitato nelle sue interazioni da una lista di persone con cui può parlare e non può avere una relazione, poiché deve sembrare sempre “raggiungibile” per alimentare le fantasie dei suoi fan.

La situazione di Hyun può stupire, tuttavia non è affatto lontana dalla realtà: l’autrice si è ispirata alle vere condizioni di molti personaggi pubblici (spesso coreani), come attori e cantanti che spesso, dietro le scene, sono costretti ad affrontare un ambiente assai tossico, a rispettare standard impossibili e un’intrusione quasi capillare nella propria vita privata. Insomma, New World è un distopico, ma questo forse ci fa capire quanto la distopia non sia poi così lontana da noi…
Moodboard di @lamensoladicla.
Hyun è davvero un personaggio speciale. È gentile, dolce, empatico e non si vergogna di mostrare le sue fragilità. Per me, inoltre, è l’incarnazione della passione: per lui la musica è tutto e ama infinitamente i suoi fan, ed è capace di sopportare stoicamente le restrizioni e gli abusi a cui è sottoposto pur di poter continuare a vivere della sua passione. Ma è anche un amico leale e sa che, quando il suo migliore amico viene deportato ai piani alti, ha bisogno di vedere come sta ed esprimergli la sua vicinanza, anche se questo significa rischiare tutto.
Lexi, d’altra parte, ai piani alti ci è sempre vissuta ed è stata formata da questo: ha un carattere spinoso, è ironica ed estremamente testarda, e nutre un profondo risentimento per chi vive ai piani bassi e non si cura delle misere condizioni in cui lei e i suoi compagni versano. Tuttavia, anche lei possiede tante fragilità e un lato amorevole, che dimostra quando si confronta con Dekra, la saggia e gentile donna che l’ha adottata e accudita da quando è rimasta orfana. Lexi è sicuramente il personaggio che compie l’arco di trasformazione più importante, e ho amato osservarla crescere nel corso della storia.
Ma oltre a loro ci sono anche Rhys e il suo spirito rock, Zeb e la sua calma apparente, René e il suo amore per gli animali e disgusto per le persone (same, sorella), Falk e la sua rabbia.
Il contorno del Reaver è molto sfumato, sia nella realtà sia nei ricordi di quei pochi che l’hanno visto. Per i nostri protagonisti, invece, il palazzone è l’unica cosa che abbiano mai visto. Una vita cresciuti in gabbia; per alcuni dorata, per altri di ferro arrugginito. Eppure è, per tutti, l’unica cosa che davvero esiste, mentre il mondo esterno è diventato solo un pentolone di leggende, posto pericoloso dal quale vengono tenuti a riparo. Ma, si sa, se tieni troppo a lungo chiuse le finestre, prima o poi l’aria inizia a farsi consumata.
Una cosa che ho amato particolarmente è lo stile dell’autrice, scorrevole e immersivo, capace di pompare adrenalina nelle scene d’azione, fare commuovere nei momenti più strazianti e intenerire negli attimi più sentimentali, senza renderli smielati. Un plauso anche alla cura che l’autrice ha messo nel creare la playlist che fa da colonna sonora alla narrazione, una narrazione che fa proprio della musica e della sua importanza nelle nostre vite uno dei suoi elementi fondamentali.
La storia di Lexi e Hyun parla di temi assai importanti, come l’apparenza, la divisione in classi, i legami familiari che non sempre sono determinati dal sangue, il sentirsi parte di un gruppo o di una comunità.
E, soprattutto, la domanda più importante: per garantire l’ordine, si è davvero disposti a rinunciare alla propria libertà?
Spero vivamente di avervi incuriosito e che darete una possibilità a questa autrice fantastica! Oltre a New World, Eva Battiston ha pubblicato anche Onda Ribelle (il suo romanzo d’esordio) e Marchio di Fabbrica, di cui vi ho già parlato sul bellissimo blog di Ariadne, libro uscito dopo New World, sempre in self, e che contiene qualche piccola chicchetta e riferimento ai personaggi. Io ringrazio ancora Ariadne per lo spazio, vi saluto e vi do appuntamento al prossimo mese!







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